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8 - Procedure e Alfabeto Telefonetico

📘 Lezione 08 - Procedure e Alfabeto Telefonetico

Sezione intitolata “📘 Lezione 08 - Procedure e Alfabeto Telefonetico”
  • Materia: Normative e Procedure
  • Argomento: Alfabeto fonetico internazionale, indicativi di chiamata italiani e internazionali, codice Q, abbreviazioni telegrafiche, sistema RST, sistema Locator.
  • Prerequisiti: Nessuno
  • Obiettivi di apprendimento:
    • Imparare l’alfabeto telefonetico internazionale (ICAO/NATO)
    • Comprendere la struttura del nominativo radioamatoriale (Call sign)
    • Conoscere la suddivisione delle call area italiane e i prefissi utilizzati
    • Apprendere le abbreviazioni telegrafiche comuni e il Codice Q
    • Capire come scambiare i rapporti di segnale tramite il sistema RST
    • Conoscere il funzionamento del Maidenhead Locator System (QTH Locator)

Alfabeto Telefonetico

L’alfabeto telefonetico internazionale (spesso chiamato ICAO o Alfabeto Fonetico NATO) è lo standard utilizzato nelle comunicazioni radio per fare lo spelling di lettere o parole senza possibilità di equivoci.

Perchè si usa

Perché si usa?

  • Uniformità e Professionalità: Garantisce un livello standard e riconoscibile ovunque.
  • Sicurezza ed Efficienza: Le singole parole sono state scelte scientificamente affinché non si confondano l’una con l’altra.
  • Internazionalità: A differenza degli alfabeti “casalinghi” (A come Ancona, B come Bologna), è compreso in tutte le lingue.
  • Alfa, Bravo, Charlie, Delta, Echo, Foxtrot, Golf, Hotel, India, Juliet, Kilo, Lima, Mike, November, Oscar, Papa, Quebec, Romeo, Sierra, Tango, Uniform, Victor, Whiskey, X-ray, Yankee, Zulu.

Anche i numeri in ambito internazionale andrebbero pronunciati in inglese (Zero, One, Two, Three, Four, Five, Six, Seven, Eight, Niner per distinguerlo dal Five).


Indicativo di chiamata

Ogni stazione radioamatoriale è identificata in modo univoco da un indicativo di chiamata (o call sign). È paragonabile alla targa di un’automobile. L’uso del proprio indicativo è obbligatorio all’inizio, al termine e ogni 10 minuti di trasmissione.

L’indicativo si compone di tre parti: Prefisso + Numero + Suffisso

Indicativo in Italia

In Italia, il prefisso inizia solitamente per I ed è seguito da una lettera o niente, poi da un numero (la Call Area), e infine da 2 o 3 lettere di suffisso (es. IZ5DIY).

  • Prefissi comuni: I, IK, IW, IZ, IU (assegnati in ordine temporale o legati a vecchie tipologie di patenti ordinarie/speciali).
  • Prefissi Isole o Speciali: Ad esempio, le regioni a statuto speciale o le isole maggiori hanno un prefisso di due lettere (es. IS0 per la Sardegna, IT9 per la Sicilia, IN3 per il Trentino-Alto Adige).
  • Altri prefissi: IQ (sezioni o associazioni), IR, IY (stazioni marconiane), ripetitori, ecc.
Aree Postali in Italia

Il numero nell’indicativo italiano identifica la regione di appartenenza, ed è basato, per la maggior parte, sulle aree dei Codici di Avviamento Postale (CAP). Ad esempio, la zona 5 corrisponde alla Toscana.

Prefissi ITU

A livello internazionale, i prefissi sono definiti dall’ITU (International Telecommunication Union). Riconoscere il prefisso permette di capire immediatamente da quale nazione proviene il segnale.


Abbreviazioni Telegrafiche

Nate per rendere rapide ed efficienti le trasmissioni in codice Morse, le abbreviazioni sono di larghissimo uso ancora oggi, anche nella fonia e nei modi digitali.

Tra le principali:

  • CQ: Chiamata generale a tutte le stazioni (Calling any station)
  • OM: Old Man (Radioamatore)
  • YL: Young Lady (Operatrice)
  • DX: Distanza (Collegamento a lunga distanza)
  • RX: Ricevitore / TX: Trasmettitore / RIG: Ricetrasmettitore
  • TNX o TU: Grazie
  • 73: Cordiali saluti

Codice Q

Il Codice Q è una raccolta standardizzata di messaggi codificati, composti da 3 lettere che iniziano sempre per Q. Nato per velocizzare le comunicazioni in telegrafia (e abbattere le barriere linguistiche), è oggi lo standard di fatto in fonia.

Ogni codice può avere un duplice significato:

  • Domanda: se seguito da un punto interrogativo. (es. QTH? = Qual è la tua posizione?)
  • Risposta/Affermazione: se non seguito da punto interrogativo. (es. QTH Roma = La mia posizione è Roma)

Tra i più usati:

  • QRM: Interferenza da altre stazioni
  • QRN: Interferenza atmosferica o statica
  • QRT: Sospendere le trasmissioni
  • QSO: Collegamento bilaterale
  • QSY: Cambio frequenza

RS(T)

Il rapporto di segnale (RST) si scambia in ogni QSO per informare l’altra stazione di come la stiamo ricevendo. Si compone di 3 cifre:

  • R (Readability / Comprensibilità): da 1 (illeggibile) a 5 (perfettamente leggibile).
  • S (Strength / Intensità): da 1 (appena percepibile) a 9 (molto forte).
  • T (Tone / Tonalità): da 1 a 9 (usato solo in telegrafia/CW per indicare la purezza della nota).
RS(T) Tone

In fonia (SSB, FM) il rapporto si dà solo usando le prime due cifre (es. “Sei arrivato 5 e 9”). Se l’intensità del segnale eccede il 9 sullo S-Meter della radio, si esprime in decibel (es. “5 e 9 più 20 dB”).


QTH Locator

Il sistema Locator è un modo standardizzato a livello globale per comprimere coordinate geografiche (latitudine e longitudine) in una stringa alfanumerica molto corta e facile da trasmettere (es. JN54JA). È essenziale soprattutto nelle bande VHF/UHF e superiori per determinare velocemente la distanza esatta e la direzione per puntare le antenne direttive.


  • Alfabeto telefonetico ICAO → rende riconoscibile → spelling di lettere e indicativi nelle comunicazioni radio.
  • Indicativo di chiamata → identifica → stazione radioamatoriale; prefisso, numero e suffisso → compongono → indicativo.
  • Prefisso italiano → si combina con → numero della call area; prefisso internazionale ITU → indica → nazione di provenienza.
  • Abbreviazioni telegrafiche e Codice Q → rendono più rapide → comunicazioni in telegrafia e fonia.
  • Codice Q con punto interrogativo → esprime → domanda; senza punto interrogativo → esprime → risposta o affermazione.
  • QSO → include → scambio del rapporto RS(T) sulla ricezione del segnale.
  • R e S → descrivono → comprensibilità e intensità; T → descrive → tonalità nella telegrafia.
  • QTH Locator → codifica → posizione geografica utile per stimare distanza e direzione delle antenne direttive.

  1. L’Alfabeto ICAO è universale ed evita fraintendimenti: va sempre usato per lo spelling dei nominativi o di parole difficili.
  2. L’Indicativo di chiamata è obbligatorio, è personale e ne definisce l’identità e la provenienza del radioamatore (es. le aree postali per l’Italia).
  3. Le Abbreviazioni e il Codice Q nascono con la telegrafia, ma sono d’uso comune per sveltire e internazionalizzare le comunicazioni.
  4. Il Sistema RST serve a fornire un rapporto rapido su Comprensibilità (1-5) e Intensità (1-9) del segnale.
  5. Il QTH Locator indica sinteticamente la posizione geografica della stazione in tutto il mondo.

  1. Perché l’alfabeto telefonetico internazionale riduce i fraintendimenti rispetto a uno spelling basato su nomi di città locali?
  2. Come distingueresti prefisso, numero e suffisso in un indicativo italiano e quali informazioni sulla provenienza potresti ricavarne?
  3. Perché è necessario ripetere il proprio indicativo anche durante una trasmissione che è già iniziata?
  4. In che modo le abbreviazioni telegrafiche e il Codice Q rendono più agevole un collegamento tra operatori di lingue diverse?
  5. Come cambia il significato di un codice Q se è seguito da un punto interrogativo? Spiegalo usando QTH come esempio.
  6. Perché in fonia si scambiano due cifre del rapporto RS(T), mentre in telegrafia se ne usa anche una terza?
  7. Come useresti un QTH Locator durante un collegamento VHF o UHF con un’antenna direttiva?

  • Abbreviazioni telegrafiche — Forme brevi nate per rendere rapide le trasmissioni Morse e usate anche in fonia e nei modi digitali.
  • Alfabeto telefonetico ICAO — Standard internazionale di parole associate alle lettere per fare lo spelling nelle comunicazioni radio.
  • Call area — Numero dell’indicativo italiano associato all’area di appartenenza, come il 5 per la Toscana.
  • Codice Q — Insieme standardizzato di messaggi di tre lettere che iniziano per Q, usati come domande o affermazioni.
  • CQ — Abbreviazione per una chiamata generale rivolta a tutte le stazioni.
  • CW — Telegrafia in cui la componente T del rapporto RST descrive la tonalità della nota.
  • DX — Abbreviazione per un collegamento a lunga distanza.
  • Indicativo di chiamata — Identificativo univoco di una stazione radioamatoriale, composto da prefisso, numero e suffisso.
  • ITU — Organizzazione internazionale che definisce i prefissi degli indicativi a livello mondiale.
  • QRM — Codice Q che indica interferenze da altre stazioni.
  • QRN — Codice Q che indica interferenze atmosferiche o statiche.
  • QRT — Codice Q che indica la sospensione delle trasmissioni.
  • QSO — Codice Q che indica un collegamento bilaterale.
  • QSY — Codice Q che indica un cambio di frequenza.
  • QTH Locator (Maidenhead Locator System) — Sistema che rappresenta latitudine e longitudine con una breve stringa alfanumerica.
  • Rapporto RS(T) — Valutazione della ricezione che combina comprensibilità (R), intensità (S) e, in telegrafia, tonalità (T).
  • S-Meter — Indicatore della radio usato per esprimere l’intensità del segnale ricevuto.

  • 👨‍🏫 Relatore principale: Silvio (IZ5DIY)

Campo Valore
Numero lezione 08
Data 6 maggio 2026
Argomenti trattati Alfabeto ICAO, Indicativo, Abbreviazioni CW, Codice Q, RST, Locator
Parole chiave Spelling, Call Sign, ITU, Prefissi, Aree Postali, CW, Q-Code, QTH, RS(T)